Internazionalizzazione


L’internazionalizzazione rappresenta per l’imprenditore una scelta strategica finalizzata sia alla crescita e allo sviluppo, sia al mantenimento ed alla conservazione del suo business.

Come strategia di crescita l’apertura su uno o più mercati esteri può rappresentare, dal punto di vista commerciale, una scelta di business vantaggiosa per lo sviluppo delle vendite di prodotti e linee già esistenti o innovative.

Come strategia di mantenimento, l’internazionalizzazione degli acquisti o della produzione può essere invece una scelta utile alla ricerca dell’efficienza o alla riduzione dei costi.

L’atteggiamento però diffuso delle piccole e medie imprese che decidano di operare all’estero evidenzia ancora oggi una carenza di pianificazione o programmazione che le porta ad affrontare impreparate un passo importante come l’internazionalizzazione. Questo approccio rappresenta un punto di debolezza delle strategie imprenditoriali tale da non permettere uno sfruttamento di opportunità reali e interessanti.

In questa sezione del portale verranno rappresentate diverse opzioni strategiche di fronte alle quali l’imprenditore che internazionalizza può ritrovarsi.

Descriveremo le caratteristiche peculiari di ogni scelta, comparando le diverse alternative. 

I motivi dell'internazionalizzazione

Le ragioni che determinano una scelta di internazionalizzazione sono varie. Possiamo però provare a classificarle in ragioni di due tipi:

  • reattive;
  • proattive
Le ragioni reattive sono quelle motivazioni che avviano il processo di internazionalizzazione per effetto di una reazione alle circostanze esterne, come per esempio far fronte ad alcuni rischi, la ricerca di nuovi sbocchi in quanto il mercato interno è limitato, la caduta delle vendite nel mercato nazionale, lo smaltimento di produzioni eccedenti, l’impossibilità di aumentare la quota di mercato sui mercati nei quali l’azienda opera.

Le ragioni proattive sono quelle per cui le aziende che si avviano ad un processo di internazionalizzazione sono spinte da motivazioni interne, quali la ricerca di nuovi mercati per la crescita dell’impresa attraverso la vendita di prodotti che presentano evidenti vantaggi competitivi, lo sfruttamento di risorse e competenze già possedute dall’azienda, la volontà di sfruttare vantaggi localizzativi, lo sfruttamento di economie di scala.

RAGIONI REATTIVE

RAGIONI PROATTIVE

Possibilità di far fronte ad alcuni rischi

Cogliere opportunità

Reazione ad azioni di concorrenti

Occasione di apprendimento

Ricerca di nuovi sbocchi

Esplorazione di nuove direzioni di sviluppo

 

Possibilità di positive ricadute su altri business/attività

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